Intelligenza Artificiale e PNRR

Nasce il Gruppo di Lavoro sulla Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale

Incaricati nove esperti che supporteranno i ministeri competenti nell’aggiornamento della Strategia nazionale per l’IA, in coerenza con i principi del PNRR che metterà a disposizione notevoli risorse finanziarie per favorire la transizione digitale.

Il Ministero dell’università e della ricerca, il Ministero dello sviluppo economico e il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale hanno istituito un gruppo di lavoro che avrà il compito di aggiornare la strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale e la renderà coerente al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Gruppo di Lavoro, costituito da cinque esperte e quattro esperti, avrà una funzione consultiva e sottoporrà la strategia ai tre Ministri competenti.

Ne faranno parte:

• • Fosca Giannotti, Direttore di ricerca presso l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del CNR, dove coordina il Laboratorio Knowledge Discovery and Data Mining;

• • Isabella Castiglioni, Professore Ordinario in Fisica Applicata presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, dove insegna Machine Learning, Big Data and Medical Imaging e Fisica applicata alla Medicina;

• • Giuseppe Magnifico, primo tecnologo presso il CNR, con esperienza specifica relativamente alla definizione dei processi e degli strumenti di policy del sistema della ricerca e dell’innovazione, sia in ambito nazionale sia in quello internazionale;

• • Juan Carlos de Martin, Professore ordinario presso il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino ha cofondato e co-dirige il Centro Nexa su Internet e Società presso il Politecnico di Torino;

• • Marco Conti, Direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR;

• • Michela Milano, Professoressa Ordinaria, Dipartimento di Informatica — Scienza e Ingegneria. Direttrice Centro Interdipartimentale Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence — (Alma AI);

• • Rita Cucchiara, Professore Ordinario di Sistemi di Elaborazione dell’Informazione all’Università di Modena e Reggio Emilia. Responsabile del laboratorio Aimagelab e si occupa prevalentemente di Visione Artificiale. È membro del Consiglio dell’Istituto Italiano di Tecnologia;

• • Giovanni Miragliotta, Professore di Impianti Industriali e Advanced Supply Chain Planning presso il Politecnico di Milano. Direttore dell’Osservatorio Italiano sullo Smart Manufacturing, sull’Internet of Things e sul NFC & Mobile Payment, presso la School of management del Politecnico di Milano;

• • Barbara Caputo, Direttrice di AI-H@PoliTo, l’Hub sull’Intelligenza Artificiale del Politecnico di Torino, co-fondatrice e membro del board dell’European Laboratory for Learning and Intelligent Systems (ELLIS).

Obiettivo della Strategia nazionale per l’IA è delineare un piano coerente per consentire all’Italia di massimizzare i benefici derivanti dalla trasformazione digitale e tecnologica, che rappresenta uno dei punti centrali dell’azione portata avanti dal MISE per favorire l’innovazione e la competitività delle imprese.

Il Ministero ha individuato sette settori d’azione prioritari, accompagnati da obiettivi ed iniziative:

• • Industria e manifattura

• • Agroalimentare

• • Cultura e turismo

• • Salute e benessere

• • Ambiente, infrastrutture e reti

• • Città intelligenti

• • Pubblica amministrazione.

Gli interventi proposti dal MISE per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale nel nostro paese sono tanti, dall’istituzione di una facility ad hoc per l’IA nell’ambito del Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI) al rifinanziamento dei competence center. Si tratta di azioni che richiedono un piano di investimenti pubblici e privati destinati all’IA, in linea con i principi dell’antropocentrismo, dell’affidabilità e della sostenibilità.

In termini di investimenti pubblici l’obiettivo proposto dal MISE per il quinquennio 2021–2025 è di 2,5 miliardi di euro, per finanziare lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di IA.

Questa visione innovativa che avrà ancora più forza grazie alle risorse del Recovery fund (PNRR), che, con la le diverse Missioni e Componenti intende favorire Investimenti ad alto contenuto tecnologico sia nelle imprese che nella Pubblica Amministrazione che nella Ricerca (favorendo la cooperazione fra imprese e università e centri di ricerca) , sarà uno strumento decisivo per effettuare il cambio di paradigma dei processi produttivi.

Per esempio per le imprese la tipologia di contributi riguarda quelli per sostenere gli investimenti tecnologici in macchinari, impianti e attrezzature per produzioni di avanguardia. La linea è complementare alle misure del Piano Transizione 4.0. L’importo dei contributi è pari al 40% dell’ammontare complessivo delle spese ammesse.

Intanto le istituzioni UE sono al lavoro per delineare il quadro legislativo europeo sull’uso dell’IA.

La Commissione europea ha pubblicato il Piano coordinato sull’intelligenza artificiale (vedi anche il documento annesso), avviando una Alleanza europea per l’Intelligenza artificiale e istituendo un Gruppo di esperti di alto livello sull’IA. Quest’ultimo è un gruppo indipendente di 52 esperti a cui è stato affidato il compito di definire gli orientamenti etici e le politiche di investimento sull’IA in Europa, esposti nei seguenti documenti:

• • A definition of AI: Main capabilities and scientific Disciplines

• • Ethics Guidelines for Trustworthy AI

• • Policy ad Investment Recommendations for Trustworthy AI

Nel Piano coordinato europeo tutti gli Stati membri sono stati invitati a sviluppare le loro strategie nazionali per l’IA, delineando i livelli di investimento e le misure di attuazione.

L’Italia ha provveduto in tal senso istituendo presso il Ministero dello Sviluppo Economico un gruppo di 30 esperti che, tra gennaio e giugno 2019, ha elaborato un documento di Proposte per una strategia italiana per l‘intelligenza artificiale. Da queste proposte il Ministero ha sintetizzato la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale che è stata inviata agli altri ministeri interessati per le opportune valutazioni.

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